“Romantic punk” is a Kalashnikov collective album released April 24, 2017 – Recorded in squatted places during 2015-2016.
Valeria (vox), Puj (guitar & artwork), Lisa (synth), Nonno (bass), Don (keyboads), Loky (drums), Sarta (guitar).

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LYRICS

ALGORITMO DI CRISI

Il foro sulla fronte il rumore dello sparo – guarda il sangue come scorre! ma il corpo non è freddo, si alza sulle gambe e sorride all’obbiettivo Programmatori pallidi come falene sotto la luce dei neon Dietro all’obbiettivo sussurrano la trama che scorre su uno schermo nero Il martirio è un codice la crisi un algoritmo che si ripete all’infinito L’infinito non esiste tutto è calcolabile tutto è misurabile questa è la stringa del declino di noi oscuri spettatori con la mano sul fucile.

CANI

Lancette ferme, binari deserti che cosa ne sa un cane del tempo? Che cosa è il tempo per il cuore di un cane?
Giardini di stelle, insegne divelte che cosa vede un cane oltre il cielo? Che cosa è il cielo per l’istinto di un cane? Se la paura irrompe nei ritagli di sole i cani la rincorrono in branco per azzannarla alla gola. E la trovano seguendo le orme che abbiamo lasciato nei giorni che non ricordiamo i giorni vuoti. Fucili del sogno puntati su di noi soldati schierati con le orbite scavate da secoli e secoli di lucida veglia Saltano i cani nella trincea e azzannano le gambe del nostro sergente e ci guardiamo dritti negli occhi e un attimo dopo corriamo come fossimo cani.

L’AMORE IN TEMPI DISPARI

Ci nasconderemo dalla luce del sole in cerca di quel buio che libera i sogni ma fuori è già l’alba e si sentono i passi di giorni crudeli che ci saltano addosso Seguimi in questo tunnel di rovi di rampicanti e macerie dove i baci sono morsi che sbranano il dolore Dove la paura e la vergogna si confondono con le ombre dove il tempo è fermo sotto i palmi delle mani Ci nasconderemo dalla gente distratta come fossimo gli atti di una trama segreta Ed indosseremo uno sguardo comune che tutto ad un tratto assomiglia alla vita.

RICOSTRUIRE IL MURO DI BERLINO

Potrebbe essere un’idea costruire il Muro di Berlino tra le strade di Milano per separare il prima dal dopo e trovare un nuovo rancore e piegare i raggi del sole a illuminare tutto quello che amiamo e svegliarci il mattino con la fame negli occhi e le mani bruciate Scrivere versi con lo spray per poi scoprire amaramente che quelle poesie non sono fiori tra i capelli ma cocci di bottiglia puntati alla nostra gola Ma poi sento questo odore di caffè che credo provenga da un fornello di innocenza che brucia sogni e vecchi quaderni ed allora voglio stare con te voglio restare con te voglio lottare con te dalla stessa parte del muro.

RIFLESSIONI SU DI LEI, SU DI NOI, SUL NOSTRO FUTURO

Rompe le vetrine durante i black out, ruba tutto quello che non le serve per poi lasciare intatti i suoi bisogni
lontani tutti i sogni. Ed intanto viviamo incerti come crepe sui muri da una parte all’altra di questa Milano occupata dai soldati armati di una guerra che ci siamo inventati per un’idea di futuro che nemmeno c’eravamo sognati. Lei vive di niente ma vuole tutto e quello che ha è se stessa riflessa nell’acqua ed un sasso da lanciarle contro per cancellare ogni traccia.

CENERE NEL CUORE

Capelli colore di spettro marciapiedi di fuoco giorni tenuti insieme con spille da balia Il tempo scorre difettoso e non guarisce ancora quei ricordi che hanno fatto infezione Freddi mozziconi sulle labbra e cenere nel cuore Fuoco che brucia i capelli spettri sui marciapiedi la sua pelle bucata con spille da balia.

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